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Vito Teti
è nato a S. Nicola da Crissa (VV) nel
1950, è professore ordinario di Etnologia presso l’ Università
della Calabria, dove ha fondato e dirige il Centro di iniziative
e ricerche “Antropologie e Letterature del Mediterraneo”, presso
il Dipartimento di Filologia, di cui è direttore. Si è occupato
e si occupa di storia e antropologia dell’alimentazione, di
antropologia del viaggio e dell’emigrazione, di antropologia
religiosa, di antropologia dell’abbandono e dello spopolamento,
del tema delle rovine, della melanconia e della nostalgia con
particolare riferimento al Mezzogiorno d’Italia e al
Mediterraneo. E’ membro di diversi organismi scientifici
internazionali; collabora con numerose riviste italiane e
straniere; scrive su periodici locali e nazionali. Suoi scritti
sono stati pubblicati in Francia, Spagna, Canada, Stati Uniti,
Messico. Di recente ha pubblicato presso l’editore Donzelli:
Storia dell’acqua (2003); Il senso dei luoghi. Memoria e
vita dei paesi abbandonati (2004);
Storia del peperoncino. Un
protagonista delle culture mediterranee
(2007). Per il manifestolibri ha pubblicato La melanconia del
vampiro (2004; n. ed. 2007). I suoi articoli, in particolare
il “Manifesto per una nuova Calabria”, pubblicati su “Il
Quotidiano”, hanno suscitato un vasto interesse, con ampia
risonanza a livello locale e nazionale.
Sito Internet:
http://www.vitoteti.it
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