Allarme cinghiali nei centri abitati della Calabria, agricoltori esasperati

Nella Regione Calabria negli ultimi anni c’è stata una moltiplicazione senza controllo dei cinghiali con la conseguenza che prima hanno letteralmente devastato molte coltivazioni, e poi addirittura si sono sempre di più avvicinati ai centri abitati fino ad essere scoperti mentre fanno pure il bagno in mare. Sono così tanti i cinghiali in giro da esasperare non solo i produttori agricoli, ma anche gli allevatori in quanto riescono ad intrufolarsi ed a confondersi con i greggi di pecore nell’andare a caccia di prede facili come gli agnellini.

Per l’economia agricola e zootecnica della Regione Calabria, quindi, la presenza diffusa dei cinghiali rappresenta oramai, in tutto e per tutto, una spina nel fianco come peraltro più volte è stato denunciato dalla Coldiretti. In merito, secondo quanto è stato riportato da ilmessaggero.it, l’organizzazione degli agricoltori ha formulato tutta una serie di proposte per affrontare l’emergenza, dall’aumento delle guardie provinciali incaricate degli abbattimenti, all’estensione del periodo di caccia al cinghiale, e passando per la creazione, nell’ambito degli Ambiti territoriali di caccia (Atc), di squadre di cinghialai che siano impegnate nella cosiddetta caccia di contenimento.

Quello riguardante la proliferazione incontrollata dei cinghiali, tra l’altro, non è un problema che riguarda solo la Regione Calabria, per le coltivazioni, per gli allevamenti e per i rischi per i cittadini quando gli animali si avvicinano ai centri abitati, ma tutta l’Italia in quanto negli ultimi dieci anni nel nostro Paese i cinghiali sono raddoppiati sempre in accordo con i dati che sono stati forniti dalla Coldiretti. Con la conseguenza che sono aumentati pure i danni alle produzioni agricole, dall’uva al grano, e passando per le patate, l’orzo, il mais e le castagne.

Ad essere preoccupati per la loro incolumità in Calabria, tra l’altro, non sono solo i cittadini che vivono nei centri abitati vicino alle zone boschive, ma anche gli automobilisti che spesso in mezzo alla strada si ritrovano i cinghiali con tutti i rischi che ne conseguono. Per esempio, nei giorni scorsi in Abruzzo c’è stato un incidente stradale a causa della presenza di un branco di cinghiali. E’ successo a Torino di Sangro, Comune della provincia di Chieti, e precisamente in località Le Morge causando sei contusi, sulla strada provinciale che porta alla zona industriale, per fortuna non gravi. Ma l’allarme cinghiali è ormai a cadenza giornaliera in molte regioni italiane, dalla Calabria al Lazio e passando per la Lombardia e la Liguria.

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